Secondo il report PwC Global & Italian M&A Trends nel Real Estate, il mercato immobiliare italiano continua a mostrare segnali di forte vitalità. Dopo un 2025 chiuso con investimenti pari a 12,6 miliardi di euro (+28% rispetto all’anno precedente), anche il 2026 si è aperto con risultati superiori alle aspettative, trainati soprattutto dai comparti retail, hospitality, logistica e residenziale di lusso.
Grandi eventi come il Giubileo e le Olimpiadi invernali hanno contribuito ad accelerare processi di investimento e progetti di riqualificazione urbana, rafforzando l’attrattività del mercato nazionale agli occhi degli investitori istituzionali.
La proprietà dell’asset è ancora il principale fattore di valore nelle operazioni immobiliari?
Nicola Cassinelli, intervistato da ItaliaOggi sul tema, ha spiegato che “Molte delle operazioni in corso sono strutturate attraverso joint venture tra investitori finanziari, operatori immobiliari e piattaforme di sviluppo locale, spesso con architetture societarie pensate per gestire cicli di investimento medio-lunghi. In questi contesti, la componente legale non riguarda soltanto la negoziazione delle acquisizioni o delle partnership, ma anche la costruzione di assetti di governance capaci di accompagnare lo sviluppo degli asset e la successiva dismissione. […] Oggi il valore di molte operazioni immobiliari non è più nella mera proprietà dell’asset, ma nella capacità di strutturare correttamente l’operazione e governarne lo sviluppo nel tempo“.
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