I dati diffusi dall’Ufficio Studi di Confindustria Nautica e le anticipazioni del Global Order Book 2026 confermano il rafforzamento della leadership italiana nella costruzione di yacht oltre i 24 metri, con una quota di mercato che raggiunge il 53% delle unità in costruzione a livello mondiale.
Nei contesti in cui la domanda tende a concentrarsi sugli operatori più strutturati, diventano centrali le scelte strategiche delle imprese: integrazione della filiera, operazioni di crescita per linee esterne, razionalizzazione degli assetti societari e rafforzamento della governance.
Più articolato lo scenario nel segmento delle imbarcazioni fino a 24 metri, dove la contrazione del fatturato registrata da una parte significativa degli operatori potrebbe favorire processi di aggregazione e operazioni straordinarie, destinate a ridisegnare gli equilibri competitivi del mercato nel medio periodo.
In questo contesto, la nautica si conferma un comparto strategico per l’economia nazionale, nel quale una pianificazione legale evoluta rappresenta un fattore sempre più decisivo per sostenere crescita, continuità aziendale e creazione di valore.