Con il recepimento della Direttiva UE 2023/2673, il Codice del Consumo introduce nuovi obblighi per rendere il diritto di recesso realmente semplice da esercitare anche negli acquisti online.
L’obiettivo non è creare un nuovo diritto per i consumatori, ma garantire che possa essere esercitato con la stessa facilità con cui si conclude un acquisto, attraverso interfacce chiare, trasparenti e prive di ostacoli.
Per le imprese, però, la novità va ben oltre la compliance formale.
Come evidenzia Nicola Cassinelli intervistato da Borsa & Finanza, il rischio principale non riguarda soltanto le eventuali sanzioni dell’AGCM. In caso di piattaforme non conformi, infatti, il termine per esercitare il diritto di recesso può estendersi automaticamente fino a 12 mesi e 14 giorni, con effetti diretti sulla gestione del rischio e sul portafoglio ordini.
Quali sono le principali implicazioni operative per gli operatori dell’e-commerce?
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